Terapie complementari

Il trattamento agopunturistico può integrarsi con la medicina ufficiale ed associarsi ai farmaci allopatici permettendone la riduzione del dosaggio e quindi degli effetti collaterali. L’agopuntura non è affatto incompatibile con un trattamento farmacologico parallelo perchè, come dicevano gli antichi maestri cinesi, “il medico che usa solo le medicine è un medico per metà. Il medico che usa solo gli aghi è un medico per metà. Il medico completo usa sia gli aghi che le medicine”.

Nei casi in cui è possibile però preferisco utilizzare farmaci “naturali” di diverso tipo. Alle volte queste sostanze, cosiddette omeobioterapiche, sono proprio necessarie per sbloccare contesti che rispondono poco al trattamento agopunturistico come avviene dopo o durante terapie protratte con medicamenti cronici quali psicofarmaci, antibiotici e cortisonici. In questi casi infatti l’ambiente elettroionico viene profondamente modificato in uno “stato tossico” che compromette la risposta all’agopuntura ed alle terapie complementari in genere; queste “intossicazioni” sono purtoppo oggigiorno sempre più frequenti a causa dell’inquinamento generale del mondo odierno basti pensare all’inquinamento ambientale o a quello degli alimenti con cui ci nutriamo. In casi analoghi e non solo sono molto utili gli oligo-elementi, rimedi alcalinizzanti e composti drenanti che agiscono sugli organi emuntori. I rimedi naturali che uso fanno parte dell’omeopatia, omotossicologia, gemmoterapia, fitoterapia, organoterapia, della terapia con oligo-elementi catalizzatori e dei prodotti Sanum.