Microbiota intestinale

 

Oggi in ambito scientifico si sente sempre più parlare dell'intestino come di un organo vero e proprio definito "microbiota intestinale" poichè vi si includono i componenti della flora intestinale che hanno un ruolo tutt'altro che secondario. L'intestino è stato anche definito "secondo cervello" per l'affinità della sua struttura con quella cerebrale e per l'abbondanza in esso di neurotrasmettitori (es. la serotonina) regolati in parte da meccanismi locali ed in parte dai centri superiori nel cervello in modo involontario (e da ciò dipendono le disfunzioni psico-somatiche gastro-intestinali). Ma, tornando alla definizione dell'intestino come microbiota intestinale, si deve riflettere sul fatto che la flora batterica presente nel tubo digerente pesa circa 1 chilo e mezzo e che è costituita soprattutto da varie specie tra cui, importanti per il benessere dell'organismo, Bifidi, Bacilli ed Eubacteri. Questi batteri si nutrono di quello che mangiamo ed attraverso le loro attività metaboliche collaborano al corretto funzionamento del corpo umano. Ciò dovrebbe bastare per capire quanto importanza dare al nutrimento che forniamo loro col cibo che mangiamo. Se ci nutriamo male anche i nostri batteri si nutriranno male e non potranno svolgere al meglio la proprio funzione. Ma quale è la loro funzione? I batteri sono dei "simbionti" cioè per vivere hanno bisogno del nostro corpo che, a sua volta, si serve di essi per la propria sovravvivenza; è una convivenza necessaria per entrambe le parti. Noi abbiamo cioè bisogno dei batteri tanto quanto i batteri hanno bisogno di noi. Dobbiamo convivere al meglio con i nostri ospiti! I batteri sono indispensabili poichè creano l'ambiente idoneo nell'intestino affinchè gli alimenti che introduciamo possano essere riconosciuti, selezionati, processati, assimilati, eliminati etc. Sono infatti utilissimi anzi indispensabili per una corretta digestione degli alimenti e aiutano il sistema immunitario a lavorare nel migliore dei modi per sviluppare una corretta tolleranza alimentare. Hanno anche la capacità di produrre alcune vitamine come ad esempio la vitamina B 12, la K2 e ci difendono dai germi dannosi (cd patogeni) quali quelli responsabili delle gastro-enteriti o dalla Candida. E' fondamentali nutrirli bene pertanto. Ma cosa mangiano i batteri? Sono ghiotti di fibre "solubili" come la pectina delle mele, l'inulina delle cicorie etc. dal cui metabolismo originano gli "acidi grassi a catena corta "(in inglese SCFAs Short-Chain Fatty-Acids) come l'acido butirrico che nutre a sua volta gli enterociti ed i colociti (le cellule del colon)! Per avere un intestino sano e funzionante è quindi indispensabile mangiare "nel modo giusto". E' la "conditio sine qua non" per il benessere del nostro intestino e quindi nostro! Certo non basta solo una corretta alimentazione, magari fosse così semplice...ci sono altri fattori che influenzano l'intestino primi tra tutti quelli emotivi ed anche quelli ambientali (inquinanti) etc. ma se non nutriamo bene la nostra flora non coltiviamo bene il terreno intestinale e tutto il nostro corpo ne risentirà. Da ciò l'importanza di un'alimentazione "sana" cioè nutriente con carboidrati, lipidi, proteine e ricca di frutta e verdura di stagione per un buon apporto giornaliero di fibre (circa 30 gr/die). Quando la nostra flora intestinale non è adeguata si possono accusare vari disturbi gastro-intestinali primi tra tutti gonfiori, disagi post-prandiali, stipsi, diarrea etc ma anche stanchezza, cefalea, disturbi del sonno solo per citare alcuni esempi. Si parla di disbiosi intestinale quando il microbioma intestinale non è equilibrato cioè con la giusta quota di batteri "buoni". Oltre a ciò, in casi selezionati, quali, ad esempio, nel corso di terapie antibiotiche possono essere di aiuto integratori a base di fermenti lattici probiotici che favoriscono il giusto ripristino del microbioma intestinale. I batteri sono fondamentali anche per il "riconoscimento" del cibo e infatti sempre più studi ne stanno dimostrando il ruolo nei meccanismi delle allergie ed intolleranze alimentari. E non è finita qui poichè quanto detto è solo un breve cenno delle interessanti scoperte attuali tutt'ora in fieri sul nostro straordinario intestino! Per lo studio "personalizzato" della propria flora batterica uso un indagine che si sta rivelando davvero preziosa il cui nome è "Gut Screening Test" del Laboratorio Valsambro di Bologna (http://www.gutscreening.com) si tratta di un'analisi che attraverso la semplice raccolta di un campione di feci permette di conoscere la composizione della propria flora batterica ed eventualmente il proprio grado di disbiosi intestinale (cioè di alterazione della flora intestinale); in questo modo è possibile impostare una terapia personalizzata per il ripristino del proprio adeguato microbioma intestinale.

 

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