Leaky Gut Screening ovvero l'intestino "sgocciolante"

Oggi giorno si sente sempre più parlare di "Leaky Gut Syndrome" ossia della Sindrome dell'Intestino "Sgocciolante". Ma che cosa si intende con tale termine? In parole semplici si tratta di quella condizione in cui la barriera dell'intestino (tenue) presenta dei "fori" tra una cellula e l'altra che fanno passare molecole (per lo più proteine) che normalmente dovrebbero rimanere nel lume intestinale. Quando l'intestino "sgocciola", invece, l'infiammazione prodotta da varie cause indebolisce la barriera formata dagli enterociti che si staccano gli uni dagli altri permettendo l'ingresso in circolo di macromolecole (per lo più prodotti incompletamente digeriti) che spesso sono tossine, batteri etc. che provocano danni di vario tipo poichè entrano in circolo e si localizzano nei diversi tessuti ed organi corporei. Tale infiammazione può avere molte cause ad esempio le infezioni intestinali, l'abuso di farmaci quali i lassativi irritanti, gli anti-infiammatori etc. ma oggi più che mai la causa principale è il tipo di alimentazione che conduciamo in cui sono presenti sostanze che infiammano (additivi, conservanti, coloranti etc) ed alcune macro-molecole difficilmente digeribili che risultano "irritanti" la mucosa intestinale. Tra queste macromolecole, per lo più di natura proteica, ricordiamo la famosa/famigerata gliadina del glutine dei grani moderni responsabile dell' intolleranza al glutine o "gluten sensitivity" e le proteine del latte responsabili (insieme al lattosio seppur con meccanismi diversi) dell' intolleranza ai latticini. Ecco perchè sempre più persone mal tollerano tali alimenti quando li ingeriscono. Nel riquadro sotto si mostra cosa succede alla mucosa intestinale infiammata.

Attraverso gli spazi tra una cellula e l'altra possono passare delle molecole dette "peptoni" costituite da complessi di aminoacidi non digeriti che, entrando in circolo, sono estranee per il sistema immunitario che può produrre degli anticorpi contro di esse. Purtroppo però alcune di queste molecole sono simili a certe proteine del nostro corpo per cui gli anticorpi così prodotti possono attaccare anche nostre strutture (auto-anticorpi) innescando disordini autoimmuni ed allergici di vario tipo. Secondo i sostenitori di tale teoria così potrebbero originare malattie autoimmuni quali Sclerosi Multipla, Artrite Reumatoide, Spondilite Anchilosante, Coliti come Morbo di Crohn e Retto-Colite Ulcerosa, Morbo Celiaco, Diabete tipo 1 ma anche Depressione, Parkinson, Autismo, Fibromialgia, Eczema, Psoriasi, Asma, AIDS, Pancreatiti, Epatopatia non alcolica (NASH) e altre ancora.

Oltre alle citate gravi patologie comunque l'intestino "bucato" può essere causa anche di frequenti e più banali disturbi quali coliti spastiche (etichettate spesso come "nervose"), fastidi addominali vari con diarrea e/o stipsi ma anche cefalee, disturbi del sonno, stanchezza cronica, alterazioni dell'umore...e tanti altri ancora. Siamo nel campo delle cosidette "intolleranze alimentari" dove certi alimenti, spesso troppo presenti nell'alimentazione, provocano infiammazione e malesseri vari. L'infiammazione intestinale provoca inoltre il malassorbimento soprattutto di minerali, riduce l'efficienza del sistema immunitario della mucosa intestinale (IgA) e sovraccarica l'emuntore epatico che deve smaltire molte più tossine del normale. Questi effetti determinano a loro volta disturbi molteplici e dei più svariati. 

La diagnosi di "intolleranza alimentare" e quindi di aumentata permeabilità intestinale si può fare in vari modi per esempio con metodi di "esclusione" di certi alimenti nella dieta o con test sia strumentali che ematochimici o di valutazione della forza muscolare (kinesiologici). Eliminando l'alimento o gli alimenti incriminati per un certo periodo e spesso anche con l'aiuto di integratori opportuni si può ripristinare l'integrità della mucosa intestinale e riprendere con gradualità ad assumere i cibi "colpevoli".

Personalmente per lo studio delle intolleranze alimentari uso un test su sangue di tipo "citotossico" che analizza cioè la risposta dei globuli bianchi nei confronti di diversi alimenti. E' un test che viene poi analizzato dal laboratorio Valsambro di Bologna il cui nome è Antigenia.

Se volete, potete inviarmi delle domande o lasciare un commento, grazie.

 

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