FAQ Omeopatia

Come funziona l'Omeopatia?

Il principio fondamentale dell'omeopatia è la "Legge dei Simili" e cioè che si curano con sostanze usate in dosi piccolissime i sintomi che le stesse sostanze sono in grado di provocare somministrate in dosi tossiche. Queste sostanze di varia origine (vegetale, minerale, animale) sono dette "Rimedi" e vengono "ridotte" in dosi infinitesimali con metodologie ad hoc che consistono in diluizioni progressive e scosse energiche (dinamizzazioni). L'omeopata studia il paziente in toto cioè a 360 gradi (dal punto di vista fisico e mentale) e sceglie il/i Rimedio/i più simile/i alla modalità reattiva del malato. Una volta introdotto nel corpo umano il Rimedio non può essere tossico poiche è stato diluito ed in minime concentrazioni inganna l'organismo malato riproducendo il quadro della malattia in atto in dosi "energetiche". Opportunamente diluito e dinamizzato il Rimedio Simile (Simillimum) stimola la Forza Vitale del malato a reagire per attuare il processo di autoguarigione, l'unica vera cura efficace!

 

Come mai il medico omeopata fa domande così personali?

Chi non è pratico delle medicine non convenzionali sicuramente si stupirà del genere di domande rivoltegli dall'omeopata al primo colloquio. Non potrà non pensare: "ma perchè io devo raccontare i fatti miei a questo medico, del resto chi lo conosce?". Pensieri analoghi sono normali...il medico "alternativo" ed in particolare l'omeopata deve indagare l'individuo che gli sta di fronte, deve conoscerlo nella sua totalità e l'unico modo è quello di fare svariate domande su tante tematiche anche private...e "se sono rose sbocceranno", nel senso che, se si crea sintonia tra medico e paziente si genera il giusto rapporto di fiducia reciproca che è la base per il successo del trattamento. In particolare, inoltre, l'omeopata farà domande sulle varie funzioni fisiologiche del paziente (sete, alvo, diuresi etc), sulle "preferenze" (climatiche, alimentari, sociali etc) e sul carattere del paziente perchè l'omeopata ricerca il rimedio SIMILE (Simillimum) e tanto maggiori sono i dettagli che medico e paziente si scambiano tanto maggiori saranno le probabilità di trovare il rimedio corretto! Per farvi un'idea del tipo di domande che fa il medico omeopata date un'occhiata ai questionari dei pazienti nella pagina dedicata del mio sito.

 

Cosa significa omeopatia unicista, pluralista etc?

Chi usa l'Omeopatia può decidere di somministrare i Rimedi omeopatici in vari modi. I medici unicisti sono i più ortodossi e somministrano solo un Rimedio cioè quello o il più Simile al paziente. Gli omeopati pluralisti e complessisti usano più rimedi insieme, quelli pluralisti in tempi diversi, quelli complessisti nello stesso momento.

 

Come vanno assunti i rimedi omeopatici?

Il modo più corretto per assumere un Rimedio consiste nel farlo lontano dai pasti, con la bocca pulita (sciacquandola con sola acqua se ci sono residui di cibo) e  tenendolo  in bocca  per 1-2 minuti prima di deglutirlo. Nel caso il rimedio sia in granuli questi vanno fatti sciogliere direttamente in bocca o prima disciolti in acqua. I rimedi se assorbiti in bocca (dalla mucosa/vene linguale/i) perchè hanno effetto più rapido e maggiore che se arrivassero allo stomaco. I granuli non andrebbero toccati con le mani ma messi in bocca direttamente col tappo del tubo-granuli. Esistono anche le gocce che essendo un po' alcoliche vanno diluite in poca acqua e la soluzione così ottenuta va "scossa" per esempio con un cucchiano di materiale inerte come plastica o vetro (non metallo!). Le molecole dell'acqua sono fondamentali per la trasmissione dell'informazione del rimedio omeopatico. Chi non tollerasse l'alcool può scaldare un po' la soluzione in modo che evapori. E' sempre meglio scuotere bene i flaconcini prima di fare scendere da essi le gocce da assumere.

 

E' vero che non bisogna assumere cibi quali caffè, aglio, cipolla etc quando si fa una cura omeopatica?

Non è vero, basta assumere il rimedio a digiuno, lontano da tali sostanze che potrebbero interferire. Anche chi fuma può seguire una terapia omeopatica ma deve cercare di fumare lontano dall'assunzione del rimedio. Ovvio che sarebbe sempre meglio non fumare ma questa è un'altra storia...

 

Esiste l'effetto placebo in Omeopatia?

Il fatto che l'Omeopatia si usi con successo sia nei bambini che negli animali/piante scredita tale convinzione dei detrattori dell'omeopatia. Resta comunque il fatto che l'effetto placebo spesso funziona con i suoi vantaggi...

 

L'omeopatia è sicura in gravidanza?

Certo proprio perchè i Rimedi non possono essere tossici essendo diluiti. II periodo della gravidanza ed, ancora prima, quello del concepimento sono  fondamentali per la salute del nascituro. Sono sempre di più le future mamme che si affidano ad un medico omeopata già dalla gravidanza. L'omeopatia, infatti, aiuta la donna gravida a stare meglio offrendole delle soluzioni per i disturbi correlati alla gestazione e sostenendola fino alla fase del parto. Inoltre l'assunzione da parte della madre dei rimedi omeopatici così detti "eugenetici" ("eugenetica") nei nove mesi della gravidanza "depura" l'organismo della madre dalle tare ereditarie creando le premesse migliori per la salute del futuro bebè.

 

Se, per sbaglio, si assume più della dose raccomandata di un rimedio omeopatico bisogna preoccuparsi?

Assolutamente no perchè l'omeopatia non è una metodica "chimica" ma "energetica"in cui le sostanze usate non hanno peso/massa e quindi non possono intossicare.

 

I Rimedi omeopatici sono del tutto privi di effetti collaterali?

Si i Rimedi Omeopatici, non avendo "massa", non possono produrre effetti avversi. Tuttavia vanno prescritti dall'omeopata e non assunti con leggerezza con facili auto-prescrizioni.

 

Si devono sospendere le medicine che normalmente si assumono durante un trattamento omeopatico?

Qui va fatta una premessa e cioè che i farmaci della nostra medicina (quella ufficiale, es. gli anti-infiammatori, anti-ipertensivi etc)  agiscono con una soppressione del sintomo cioè lo spengono senza capire come mai c'è. In questo modo il malato ha sollievo immediato ma, finito l'effetto del farmaco, il sintomo torna poichè non ne è stata curata la causa. I farmaci tradizionali spengono pericolosamente i nostri campanelli d'allarme (i nostri sintomi!)...ho premesso questo per spiegare che i farmaci "alternativi" cozzano con quelli tradizionali perchè hanno un meccanismo diverso e quindi l'effetto dei rimedi omeopatici usati in parallelo ai farmaci tradizionali viene in parte ostacolato. Spesso comunque, quando si inizia una cura alternativa, si mantengono entrambi i trattamenti per poi, se possibile, ridurre nel tempo quelli allopatici (cioè tradizionali). Spesso, in abbinamento all'omeopatia, è possibile associare Rimedi Naturali quali la fitoterapia, la gemmoterapia, l'agopuntura etc.

 

I rimedi omeopatici vanno conservati in modo particolare?

Vanno conservati in un luogo asciutto lontani da  odori intensi (es. canfora, solventi) e da fonti di calore.

 

Che cosa si intende per "aggravamento omeopatico"?

Può succedere soprattutto all'inizio del trattamento che certi sintomi peggiorino o che ne compaiano dei "vecchi" ma non c'è da preoccuparsi, tali fenomeni sono passeggeri e sono indicativi della bontà del Rimedio scelto e della buona reattività del malato. L'aggravamento omeopatico va comunicato all'omeopata di fiducia che consiglierà come comportarsi in questa fase della cura.

 

Se un mio amico ha un disturbo simile al mio che io ho risolto con l'omeopatia posso consigliargli la stessa cura?

Assolutamente no, la terapia omeopatica va personalizzata.

 

Come si possono somministrare i rimedi ai bambini più piccoli?

I bimbi spesso gradiscono i granuli che assumono come fossero delle caramelle. Se il bimbo è più piccolo si può preparare un biberon con acqua e 10 granuli del rimedio da fare sciogliere magari scaldandolo un po'. L'acqua col rimedio verrà poi assunta a sorsi secondo la frequenza prescritta, con l'accortezza importante di scuotere circa 10 volte il biberon prima della somministrazione (le scosse danno energia al rimedio che lavora meglio!).

 

Posso vaccinare il mio bambino anche se è in cura omeopatica?

Certo ed il vostro omeopata potrà prescrivere i rimedi più adatti per evitare/ridurre i danni da vaccini.

 

Posso sottopormi ad un intervento chirurgico se sono in terapia omeopatica? 

Certo e il vostro omeopata saprà indicarvi i rimedi migliori per superare al meglio l'intervento chirurgico.

 

Se sono allergico ad alcuni farmaci posso prendere i rimedi omeopatici?

In linea di massima si poichè i rimedi omeopatici sono diluiti e quindi non sono presenti molecole della sostanza. Inoltre spesso l'omeopatia riesce a modulare la risposta allergica del paziente migliorando e a volte guarendo il disturbo. Ho detto "in linea di massima" perchè comunque bisogna fare attenzione alla diluizione del rimedio che è sicuro per i soggetti allergici oltre la 12 CH quando cioè non ci sono più molecole della sostanza. Per questo ed altri motivi non sono d'accordo sul "fai da te" per l'omeopatia salvo che non si sia davvero diventati pratici esperti; è sempre meglio farsi seguire da un bravo omeopata.

 

Chi può praticare l'omeopatia?

Solo medici chirurghi laureati e abilitati all'esercizio professionale. Come l'agopuntura anche l'omeopatia è un atto medico.

 

Le cure omeopatiche sono rimborsabili?

E' vero, sono in parte rimborsabili, quindi conservate sempre fatture e scontrini.

 

Dopo quanto tempo si vedono gli effetti di un trattamento omeopatico?

Dipende da caso a caso; nei casi acuti di soggetti sani come i bambini il rimedio ben scelto agisce molto velocemente, a volte con  risultati che hanno del miracoloso. Nei disturbi cronici, invece, il trattamento ha bisogno di tempo per ripristinare l'equilibrio dello stato di salute del malato.

 

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